Due mesi erano passati dacchè il vecchio era tornato in città. Non si era più visto e si avevano solo notizie sporadiche. Intanto Matis insegnava a Sol a suonare l’ arpa e quel ritmo che avrebbe dovuto uccidere gli uomini del re.
La comunità degli straccioni a Sol piaceva molto. Lavoravano di continuo e nessuno si lamentava, una cosa che avevano in comune con i cavatori di pietra che lo avevano cresciuto, la differenza era che gli straccioni lavoravano solo per loro e non per altri. C’ era commercio tra le isole del deserto e circolavano le merci più disparate. Quasi tutto era barattato ed a volte concesso semplicemente perchè chi lo chiedeva ne aveva bisogno, basandosi sull’ accordo che quest’ ultimo avrebbe restituito il favore appena possibile. Era un popolo in guerra e per questo curava molto la propria pace quotidiana.
Ogni giorno , oltre al lavoro, ci si allenava. Ci si allenava in prove di forza o al combattimento, corpo a corpo o con le lame o armi da tiro e da lancio, proprio come fa un esercito che però era composto da tutta la popolazione; spesso i bambini erano più bravi e più spietati dei grandi. Si studiava, anche: filosofia, storia, musica e la religione aveva un ruolo importante, sebbene non ci fossero sacerdoti di mestiere. Tutti cercavano di contribuire e chi non faceva del suo meglio veniva redarguito.
La vita era dura e così la gente che vedeva tutti i giorni, anche se scherzavano spesso e non mancavano di festeggiare ad ogni occasione: si facevano feste in cui era uso mangiare, bere e competere nella lotta. Un giorno, appunto, durante una di queste feste, Sol stava affrontando il suo terzo avversario, quando proprio nel bel mezzo della lotta la gente ammutolì e tutti si misero ad ascoltare il vento. Il suono lontano di un’ arpa a bocca faceva vibrare l’ aria: il vecchio era tornato. Non era solo.
Le vedette arrivarono e fecero andar via la gente che si rifugiò in casa, ma trattennero Sol dicendo: “no, è per te, tu stai qua”. Dal bosco il vecchio arrivò suonando l’ arpa e girandosi di frequente, dietro di lui un uomo verde, talmente distrutto dalla malattia da non essere quasi più un uomo. Le membra erano deformate e come in decomposizione, un’ orbita era tumefatta dalle cicatrici verdi. seguiva il vecchio e cercava con le mani di afferrare l’ aria e le note che volavano dal Komus . Quando il vecchio fu a pochi metri da Sol smise di suonare e gli lanciò l’ arpa, poi fuggì in casa.
L’ uomo verde si scosse , sembrò riprendere coscienza, si guardò intorno e vide Sol. Ebbe un moto di rabbia, ringhiò, dette un pugno su una grossa pietra che si spezzò in due, poi si avvicinò a Sol, minaccioso. Sol si mise in guardia, ma non aveva armi. L’ unica cosa che aveva era il komus . Allora indietreggiò e cominciò a suonare, il ritmo monotono della musica si alzò nell’ aria, il corpo dell’ uomo verde si contrasse ma non si fermò, Sol continuò ad indietreggiare e suonare, suonare ed indietreggiare, inciampò su una pietra e cadde, ma non smise di suonare. L’ uomo verde si fermò, si toccò il ventre , poi iniziò a ringhiare, sbavare, infine vomitò un fiotto di sangue scuro e ancora, ed ancora. Sol continuò a suonare finchè il corpo non fu immobile.
La gente uscì dalle case urlando ed applaudendo, quando il vecchio si avvicinò ridendo, Sol lo colpì con un pugno ben assestato e lo mandò a sedere per terra, ma il vecchio non smise di ridere, si rialzò e lo andò ad abbracciare. “ahahah! finalmente finalmente ! allora ti hanno insegnato bene!” Sol rispose con rabbia “siete impazziti tutti quanti? mi avrebbe ucciso!” Il vecchio rispose “oh, sì, lo sappiamo bene! ma non lo ha fatto e tu hai dimostrato di saper suonare! E’ la prova che ci serviva! ” ma visto che Sol sembrava non essere convinto, il vecchio continuò “non capisco perchè ti arrabbi… se vuoi imparare ad usare l’ arco bisogna che tu usi l’ arco, se vuoi imparare a lottare bisogna che tu lotti, credevi forse di andare in guerra solo carico di belle teorie?” Sol riflettè e pensò che aveva ragione, ma chiese “e se non fossi riuscito?” il vecchio allargò le braccia “bè, forse saremmo usciti e lo avremmo fatto noi. Ora qua! preghiamo, e poi festeggiamo tutta la notte, tra due giorni partiamo per andare in città! tutti insieme!” ed andò a dirigere la preghiera di ringraziamento. Sol rimase un poco dubbioso, prima di iniziare a pregare, pensò “che vuol dire “forse” ? “.