CAPITOLO 4 – UN ESSERE SENZA NOME

Il viandante era impietrito. Quell’ essere ora stava tranquillamente seduto dove prima era la regina e tutto intorno le anime del cimitero urlavano disperate. Un gesto dell’ essere e si azzittirono.

L’ essere sospirò, un sospiro profondo di molte voci, come un accordo stonato. Poi , con una voce che non era ne di maschio ne di femmina, disse “Tu sei Sol lo schiavo. Puoi intuire chi sono. Puoi fare qualsiasi domanda, io ho tutto il tempo, fino dall’ inizio” Sol si sedette a terra. Chiese “sei venuto anche per me?” l’ essere rivolse il viso in alto “Tutti volete sapere la stessa cosa, che egoismo! No, non ancora. Ma sarai causa di molto lavoro per me, tra poco tempo, e forse verrò a prendere anche te prima che tutto questo sia finito.”

Sol si fece coraggio e disse ancora “Sì, egoista, forse banale, ma volevo saperlo perchè devo finire prima la mia missione. Voglio essere ancora più banale: perchè esisti?” l’ essere sorrise e fu un sorriso spaventoso “Perchè non dovrei? Tutto ciò che ha inizio ha fine e io sono la fine. Potete vedere l’ inizio di ogni cosa, sapere spesso quando accade, ma non potete vedere la fine. Voi pensate che il futuro sia avanti ma per voi il futuro è dietro le vostre spalle, il passato sempre di fronte a voi. Voi potete solo camminare all’ indietro , per questo la vostra esistenza è così difficile e misera. Alcune volte riuscite ad avere sprazzi di futuro, alcuni oracoli riescono a darvi una piccola visione, ma fondamentalmente siete ciechi. Io esisto perchè tutto cambia. Sono l’ essenza dell’ impermanenza.”

Sol allora domandò “Impermanenza? perchè esiste l’ impermanenza allora?” l’ essere giocherellò con un fuoco fatuo sopra una tomba vicina “Così è la legge di questi universi. L’ origine nascosta è stabile, tutto il resto è mutevole. Neanche io posso vedere in certi posti, tuttavia so che questo è un sogno. La natura degli universi è un sogno che cambia di continuo, un fulmine tra le nubi, una bolla nell’ acqua di un fiume scrosciante. Nulla è reale. Il vuoto è forma , la forma è vuoto. Accettalo e vivrai bene, non accettarlo e sarai per sempre dannato” Sol allora sospirò perchè la risposta era vaga e confondeva ancora di più le acque. infine disse “Perchè sei qua con me? Cosa vuoi da me?”

L’ essere si rimise a sedere “Ecco l’ unica domanda utile. Sono qui perchè questo è un nodo importante degli eventi e devo dirigerlo nella giusta direzione. Se farai i passi giusti determinerai un cambiamento importante non solo qui ma in tutto l’ universo. Lo saprai e te ne renderai conto, ma quello che devo dirti è molto semplice: sappi che non sei speciale. Io verrò per te come per gli altri e non avrà importanza quando. Non avranno importanze le imprese o le glorie che riuscirai a compiere. Se anche diventassi il dominatore di questo universo, le tue statue cadranno nella polvere e con il tempo nessuno si ricorderà più di te. Conoscevo un re. Aveva compiuto imprese grandiose, dominava il mondo e forse molto di più. Si diceva che nessuno potesse uguagliarlo. Guarda, quella è la sua tomba”

Sol guardò dove indicava quell’ essere. C’ erano i piedi di una grande statua, e il resto accanto, frantumato e distrutto, sul piedistallo era incisa una scritta: “IO SONO IL RE DEI RE, SE QUALCUNO VUOLE SAPERE QUANTO IO SIA GRANDE SUPERI LE MIE IMPRESE, IO SONO” ma il nome era scomparso nella polvere.