CAPITOLO 9 – CONTADINI

Uscirono dal corridoio in una larga arena contornata da alte mura. Da una parte un basso insieme di capanne e uomini e donne in cattive condizioni. Dall’ altra parte un’ altra porta e davanti una guardia con una lunga asta. La sua guardia lo condusse in una delle case, molte persone li seguirono in silenzio.

La guardia parlò e disse: “questa lama che ti ho preso mi piace molto, me la terrò. Adesso ti dico cosa succederà: tu sarai messo in catene, dovrai servire nella città nei posti dove ti condurremo noi, dovrai dare sangue una volta a settimana . “

Sol era sorpreso : “sangue? perchè?”

una donna tra le persone venne avanti e disse “dicono che siamo contadini ma non è vero: siamo schiavi e si nutrono del nostro sangue. Non hanno campi e pochi animali, gli alimenti servono solo per i nobili. E’ da noi che prendono il nutrimento i soldati e le guardie.”

Sol si sedette ad un tavolo ed aprì la borsa, poi disse: “e voi tutti non vi ribellate a questo? vi schiavizzano, bevono il vostro sangue e voi state tranquilli?”

La donna continuò “ci danno da vivere e da mangiare, non ci trattano troppo male anche se siamo schiavi. ci sono modi peggiori di vivere. ti ci abituerai”

Sol la guardò e disse “dici? io credo che non ci sia modo peggiore , invece. Dovete fare quello che dicono, dovete addirittura dargli il vostro sangue e ne siete anche felici? siete bestie senza intelletto o uomini?”

Un uomo disse “mi pare inutile fare questa discussione. Sì , molti di noi vorrebbero ribellarsi, ma non abbiamo la forza… forse se qualcuno…”

ma la donna lo zittì “silenzio! fare questi discorsi davanti ad una guardia! dobbiamo essere grati per quello che abbiamo. Comunque tu sei uno dei nostri ed ora neanche tu hai la forza di ribellarti”

Sol rispose “no? allora guarda!” e poi rivolto alla guardia: “io ti consiglio di darmi l’ arma, perchè se non me la darai ti ucciderò per riprenderla”

la guardia rise fragorosamente “tutti uguali voi nuovi arrivati! vorrei proprio vedere come farai! nessuno qua dentro , neanche tutti insieme , possono battere la forza di un soldato del re! queste persone dicono giusto, e tu abituati!”

Ma mentre parlava Sol aveva tolto la pagnotta dalla sacca e l’ aveva aperta, rivelando un’ arpa a bocca all’ interno. la guardia rimase a bocca aperta per la sorpresa , ma Sol aveva già cominciato a suonare. Dopo pochi secondi la guardia cominciava a sbavare ed a vomitare sangue davanti agli occhi attoniti di tutti , dopo neanche un minuto era morto e Sol recuperò l’ arma , pulendola dai residui immondi.

Poi mangiò tranquillamente il suo pane e formaggio e si rivolse alla donna : “adesso mi posso fidare di voi o devo uccidervi tutti?”

la donna rispose “davanti alle guardie diciamo una cosa, ma quando sono lontane diciamo altro. Noi non abbiamo la forza, sul serio. Ma tu come farai? anche con questa magia la città è un posto pericoloso”

Sol disse “non ti preoccupare per me. Allora, dove devo andare per avere un aiuto in questa città? devo aprire le porte agli straccioni per demolire tutto e poi andare dal re”

la donna gli disse “puoi uscire solo in due modi: dalla porta da cui sei entrato o dall’ altra, ma come vedi c’è una guardia”

Sol chiese “e dopo dove devo andare ?”

la donna rispose “sappiamo che ci sono pochi esseri in questa città che non sono d’ accordo con il re… il gigante, forse, quello che fa funzionare tutto giù nelle miniere… quando gli portiamo da mangiare a volte ci parliamo… dicono che lo fanno lavorare al buio perchè non si ribelli… ma devi trovare una strada senza guardie ed è difficile… forse… puoi andare alla biblioteca, lì troverai qualche indicazione e per la strada non ci dovrebbero essere troppe guardie “

Sol gli disse “disegnami una mappa, le guardie non sono un problema come hai visto.  Quando sarò andato nascondete i cadaveri e se vi interrogano per caso direte la verità. Quanto tempo ho prima che qualcuno si accorga che le guardie mancano?”

La donna disse “per lo meno mezza giornata. Con il sangue che ci levano noi siamo deboli e due guardie bastano a tenerci a bada e fanno turni abbastanza lunghi perchè non hanno paura di distrarsi… anche se nessuno si ribella gran che” e lo disse con vergogna .

Sol si alzò e disse “bene, questa volta vi ribellerete una volta per tutte. quando sentirete il suono dell’ arpa a bocca su tutta la città allora fuggite.” uno degli altri disse “ma ci uccideranno!”

Sol lo guardo serio “a me sembrate già morti. per una volta potreste dimostrare il contrario”. Prese la mappa disegnata dalla donna , uscì e si avvicinò alla guardia della porta suonando l’ arpa e quella fu cadavere così velocemente che non fece a tempo a lasciar cadere l’ arma. Sol pensò che era facile. Per adesso.