Si svegliò prima dell’ alba ed uscì a pregare. Quando ebbe finito i primi raggi del sole si stavano spandendo e vide distintamente, nella luce ambrosiale, una piccola macchia di sole color verde brillante. Da quel raggio si espanse il buio. Un buio caldo, come non aveva mai visto ne sentito. Poi qualcosa che lo faceva vibrare nell’ abisso assoluto. Dal nulla una nebbia azzurra e luminosa si dirigeva verso il suo cuore che pulsava anch’ esso di azzurro. Poi luce rossa, come una voce che lo guidava. Improvvisamente il suo cuore divenne rosso e si unì a tutti gli altri cuori di tutti gli esseri viventi dell’ universo e tutti pulsavano all’ unisono. Pian piano in basso vide il terreno illuminato nuvole di spore verdi e infine una luce gialla abbacinante illuminò tutto e l’ interno di tutto e divenne il sole all’ orizzonte, che si stava levando e addolciva di colori tenui l’ aridità del deserto .
Il vecchio stava uscendo e lo vide. Lo scosse e gli chiese “cos’ hai visto?”. Sol non rispose, lo guardò e il vecchio fu spaventato. Poi disse “ho visto che è ora di andare” e sorrise.
Alle porte della città si sarebbe fatta festa per tutta la settimana, il vecchio disse a Sol che una massa di pellegrini stava andando nelle sale del re ed era per questo che avevano scelto quei giorni per entrare. Con la folla dei pellegrini la gente non fece caso ai piccoli gruppi di straccioni che, durante i giorni, arrivavano e si accampavano nei dintorni. Non videro per niente, impegnati come erano a far festa, la grande massa di straccioni che si stabiliva dalla parte del cimitero.
A metà della settimana il vecchio andò da Sol e disse: “siamo pronti, ma come sai noi non possiamo entrare perchè ci riconoscono. Devi entrare per primo ed aprirci dall’ interno o trovare qualcuno che lo faccia per te. Se fallisci non avremo altre occasioni per molto tempo” Sol disse “Credo proprio che non fallirò” il vecchio fece una faccia strana “Mi vuoi dire cosa hai visto prima di partire?” Sol rispose “Non credo che capiresti… luci” il vecchio sorrise leggermente “Sì, tu non fallirai.” poi continuò “passa con i pellegrini ma dì alle guardie che vuoi andare a lavorare nei campi. Ti porteranno dai contadini, probabilmente tra loro troverai aiuto perchè non sono come gli uomini del re.”
Sol si diresse verso la porta insieme alla massa di pellegrini, le guardie controllavano i lasciapassare e Sol , che non lo aveva, disse di voler andare a lavorare nei campi. Allora le guardie lo scortarono verso una specie di ufficio dove uomini del re e uomini che parevano sani, stavano riempiendo carte e compilando documenti.
Un uomo si rivolse a lui: “cosa vuoi qui?” Sol rispose “sono qua per lavorare nei campi” allora l’ uomo chiamò qualcuno nella stanza accanto , ricevuta risposta affermativa diresse Sol verso la stanza dicendo “rivolgiti a lui chiamandolo signor capitano” e tornò ai suoi documenti. La stanza era ingombra di libri e carte, due uomini in armatura con vistose cicatrici verdi erano lì a discutere, uno si girò e si diresse verso di lui : “sei qui per i campi?” Sol rispose “sì signor capitano” l’ uomo si avvicinò , lo squadrò e poi vide la lama appesa al fianco e disse “sei armato?” Sol rispose “la uso per tagliare la legna e altre cose” il capitano si rivolse all’ altro e disse ” prendi la sua arma!” la guardia prese la lama , poi lo perquisì : gli tastò le spalle , il corpo, le gambe, poi gli guardò gli occhi e controllò le palpebre . Sol pensò che fosse per vedere se era malato. Il capitano prese la borsa di Sol e ne tirò fuori il pane e il formaggio che si era portato, gliela restituì e si rivolse all’ altro: ” scortalo dai contadini!” La guardia lo spinse avanti verso una porta e passata quella Sol vide che l’ entrata si restringeva fino allo spazio che era necessario per far passare due cavalli appaiati. Più avanti una seconda porta, più piccola. Quando si aprì una guardia con una lunga asta li fece passare . Sol ebbe un brivido e pensò che c’ era qualche cosa che non andava. Perchè voltandosi indietro vide che la guardia con l’ asta non sorvegliava la porta, ma il corridoio che era davanti a loro. La gente poteva entrare, ma non poteva uscire!